Mi piace pensare alla crescita personale come ad un bambino che inizia a camminare.
Prima gattona, poi si affida all'aduto per essere sostenuto con due mani e sentirsi al sicuro
Dopo ricerca solo una mano a cui appoggiarsi a volte un dito
Pian piano lascia il sostegno dell'adulto ed inizia ad appoggiarsi al divano alla sedia ai piedi di un tavolo
E finalmente i primi passi da solo e il mondo è suo
Ogni volta che cade si rialza
Il cadere gli insegna l'equilibrio che fa parte della sua evoluzione
Analogamente abbiamo bisogno di essere
sostenuti incoraggiati e accompagnati nel muovere i primi passi
verso la consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda
Ritroviamo così il nostro potere personale per poter proseguire da soli
nell'espressione dei nostri talenti e della nostra creatività
